Spazio anarchico per la contro-informazione
Dopo 21 mesi di attivita'interrotta solo da una pausa di dieci giorni,morirecontro si ferma per un po'...Pensavo di farlo gia'da qualche tempo,e ora e'arrivato il momento.Semplicemente mi stacco dal Pc e dalla rete,perche'mi sono stancato...Uno strumento,quest'ultimo,che fino a tre anni fa mi era in pratica completamente sconosciuto e sul quale ne avrei da dire cosi'tante che se lo facessi scriverei un libro ma che comunque,se adoperato con intelligenza,puo'avere la sua forte utilita'...Forse tutto questo sembrera'strano,ma io non ho aperto un blog per accedere ogni tanto e piazzare un post "al volo"e roba di questo genere...Per me (Anche se a volte pubblico cose piu'frivole) ogni cosa che metto qui ha un importanza grandissima,quindi ho sempre dedicato e continuero'a dedicare con molta cura e passione una o piu'parti delle mie giornate a questo "lavoro" di contro-informazione...Adesso,pero',sento appunto di dovermi allontanare...Ho pensato poi che sarebbe
stato carino "pauseggiare"dopo aver scritto l'articolone su De Andre' come "promesso"(E anche un altro piu'breve sul "pianeta myspace",portale gettonatissimo da usare come vetrina per mettersi in mostra nel 95% dei casi),ma c'era il rischio che il tutto diventasse un qualcosa fatto piu'che altro in"fretta e furia"come da "calata del sipario momentanea",e allora non mi va'...Detto questo,pero',mica non lo scrivero'piu'!Ci tengo,e quindi lo faro'quando saro'pieno di stimoli giusti!...Comunque,il motivo principale per il quale butto giu'queste righe e'legato a un discorso di correttezza:Per dire cioe'di non confidare affatto,al di la'di tutto,in un mio scontato e frequente "entra ed esci veloce" in Internet per rispondere ad eventuali mail,pvt oppure ai commenti sul blog stesso,perche'i ritardi prolungati saranno quasi certi!...Ok?Di sicuro non me la sentivo di staccare in silenzio,senza avvertire!...Detto questo,mando un salutino a tutti i "cittadini modello" di questa stupenda societa'che piu'crescono piu'appassiscono come fiori senz'acqua...Continuate cosi',mi raccomando:Imbellettatevi la faccia e consumate quanto piu'potete,mentre vi dimenticate dei veri sentimenti,che il conformismo e l'orgoglio sono gli alibi migliori dietro i quali nascondere se'stessi...
"A presto"
Adri
Tutti i Venerdi',dalle 21:00
...Vino
Amari
e Musica fino a tardi!
(Benefit inguaiati con la legge)
Velena Squat
Corso Chieri 19 (Torino)

(U.S.A.)
"The system works for them"
(Live al Gbgb's,New York,1997)
Il sistema uccide/Lo sai/Quindi cerca di prendere una posizione/Boicotta.../Parla per le persone che non avranno mai la possibilità di farlo ma.../Le tue convinzioni.../Sono sincere?/Metti mai in pratica quello che dici?/O stai solo mentendo a te stesso?/La verità e'al di la'della tua portata?/Stai contribuendo ad arricchire il ricco/Fottendo il povero/Hai gia'sentito tutte questo cose/Sai benissimo di cosa sto parlando.../Odi questi assassini istituzionali/Ma continui a pagare per cose di cui non hai alcun bisogno.../Condividi la loro fottuta avidita'e la responsabilia'per le persone che sono morte/Sfruttamento e genocidio/Tutte cose che odi/Troppo marcio per vedere che hai contribuito a crearle.../Tu sei la prova vivente che il sistema funziona/Che il sistema lavora per loro/Spendi il tuo sudato denaro e contribuisci cosi'alla loro morte.../Boicotta le grandi aziende perche'la morte e'la loro moneta di scambio.../Tu controlli coloro che sostieni/Quindi perche'sostenere coloro che odi?/Le multinazionali si nascondono dietro falsi nomi per proteggersi dalle persone che sono consapevoli dei loro sporchi giochi.../Quindi manda affanculo i loro giochi e le loro menzogne/Prova a fermarti e a pensare/La loro sofferenza vale i tuoi hamburger o le tue bibite?/Quando compri i loro prodotti ignori il sangue che versano/Rifiuta questo sistema capitalista e sostieni coloro che ne vengono uccisi/Manda affanculo la convenienza dei loro negozi/Se e'importante vale la pena lottare/Non vedi che hai tu la chiave?/Liberati dalla tua fottuta apatia/E inizia a diffondere la voce/Aiuta a rovinare le grandi compagnie.../La lotta inizia dall’impegno individuale/Di resistere e lottare per coloro che sono oppressi dai politici/Le grandi compagnie condizionano il pubblico attraverso le stronzate delle TV/Tutto questo dolore orrendo viene inflitto solo per ottenere un cazzo di guadagno.../Soffocano le critiche aumentando il costo della vita/Plagiano la classe operaia in mille modi diversi.../Il potere che tu dai loro gli permette di mantenersi al controllo/Non sostenerli piu'/E'tempo di riprendersi quello che ci hanno rubato/Cazzo/Il sistema.../Manda affanculo le sue posizioni/E'della gente che se ne approfittano/L’abuso di potere e dell'autorita'sono la rovina totale della societa'/Ma le persone non ascoltano/Il sistema ormai ha fatto loro il lavaggio completo del cervello...

Quella che segue e'un intervista (Credo fatta da una rivista indipendente) del 1996 a Penny Rimbaud*e Gee-Vaucher (O "Gee-Sus"),entrambi ex-membri dei Crass (Il primo suonava la batteria,la seconda si occupava degli artworks) che tutt'ora vivono alla "Dial House",nell'Essex,dove per anni ha vissuto il gruppo intero e non solo...Le attivita'al suo interno,comunque,sono portate avanti ancora oggi,cosi'come ancora oggi credo ci si possa "stazionare"liberamente...Se ti interessa sapere meglio il tutto scrivi "Dial house Crass"o roba di questo genere su un qualsiasi motore di ricerca,e cosi'troverai il sito...Personalmente avrei da dirne alcune sia su Penny Rimbaud che su alcuni aspetti delle attivita'stesse come ad esempio il far pagare delle cifre secondo me esagerate per i corsi di permacultura e le sedute di yoga (E neanche l'idea di far pagare in se',mi piace),ma piu'che altro sul suo essere passato in Tv a parlare di anarchia,il suo farsi intervistare piu'volte in giro etc.etc.,secondo me stupidate evitabili che soprattutto mi fanno pensare che abbia un po'di ego da sputacchiare in giro...Certo,e'ovvio che questi son discorsi che andrebbero affrontati in modo piu'prolisso valutando decine di "se" e di "ma",pero'non mi interessa farlo ne'adesso ne'probabilmente in futuro,cosa dovuta non a un atteggiamento di sufficenza,bensi'semplicemente di voglia...Detto questo,l'intervista e'a mio parere interessantissima e credo non sara'neanche l'unica che pubblichero',infatti ne ho salvate altre che pero'sono dirette al gruppo intero quando ancora era attivo,quindi diciamo che la mia sara' una sorta di "opera a ritroso",visto che parto appunto da questa,fatta 12 dopo lo scioglimento oltre che solo a due degli ex-componenti del gruppo stesso...Se comunque vuoi conoscere un po'di piu' il cammino dei Crass,vai alla pagina di Settembre 2007 qui nel mio blog e troverai un articolo che in quel periodo presi in rete (Ma che originariamente e'contenuto nel libro "Atti insensati di bellezza**",edizioni Shake),lo ritoccai su moltissimi punti togliendo e aggiungendo tante cose,e che per mia felicita'circola anche fuori da internet...Che altro dire?...Buona lettura!
Adri
Vivete ancora nella comune come quando i Crass erano attivi?
Gee - Preferisco tenermi alla larga dalla parola "comune",perché non mi è mai andato giù il modo in cui funzionavano le comuni che ho conosciuto:In tutte c'era un regolamento scritto da rispettare.Di solito la gente si prende le proprie responsabilità a seconda di quello che capisce e che vede.Da noi non ci sono cose del tipo "oggi è il tuo turno in cucina" o "oggi tocca a te fare le pulizie".Se ci si rende conto che c'è un lavoro da fare,allora lo si fa.Da noi questo prendersi le responsabilità ha funzionato davvero.I primi ad andare a vivere lì siamo stati io e Penny,gli altri sono arrivati poco dopo,prima Pete,e poi Steve che gironzolava ogni tanto da noi.La gente si è aggiunta col tempo.Prima di formare i Crass avevamo un altro gruppo che andava in giro a suonare,c'era gente che andava e veniva perché il nostro gruppo aveva un numero imprecisato di musicisti,era una specie di banda d'avanguardia.
Eravate tutti a conoscenza di quello che era capitato a Wally Hope***?
Gee - Si,nel senso che lo conoscevamo di persona,ci eravamo incontrati spesso.Quello che gli è successo è servito senza dubbio a renderci più politicizzati e determinati ad agire contro le responsabilità
di questo particolare sistema sociale.Penso che sia partito tutto da li,dico sul serio.Penso che abbia anche influito abbastanza il nostro coinvolgimento nel movimento pacifista negli anni sessanta.Per quanto riguarda me,la mia prima esperienza politica è legata a una catastrofe ambientale nel mio paese,un villaggio di minatori nel Galles.La compagnia mineraria aveva fatto accumulare per anni e anni montagne di detriti e scorie appena fuori del paese.La gente protestava,voleva che la zona fosse liberata.Un giorno un enorme cumulo di detriti si è staccato franando sul paese e seppellendo la scuola:Morirono tutti i bambini.Ricordo bene,è stata la prima volta che sono stata coinvolta in una grande protesta,si era negli anni sessanta.A quei tempi non giravano molte informazioni,bisognava arrangiarsi.Non c'era contro-informazione,nessuno veniva mai a sapere com'era l’altra faccia della medaglia.Bisognava darsi da fare,ficcanasare in giro.Incontrare altra gente che la pensava come te poteva offrirti un appiglio.
Da quanto tempo tu e Penny vivete nella vostra casa collettiva?
Gee - Ci siamo andati a vivere nel 1968,più o meno.Io e Penny avevamo preso il discorso dell'autogestione Hippie molto sul serio (Ride).Specialmente Penny,è stato lui a trovare il posto.Volevamo che la nostra casa fosse aperta,un posto dove ci si potesse sentire al sicuro,un posto dove si potesse stare tranquilli a pensare e a scambiare opinioni.La maggior parte delle stanze della casa sono laboratori:C'è una camera oscura,una stanza dove ascoltare musica,cose di questo tipo.Speravamo che la gente venisse da noi per essere creativa,e nel corso degli anni è stato effettivamente cosi.Sono successe cose importanti,alcune buone ed altre no,abbiamo imparato davvero a vivere insieme.Siamo una comunità piuttosto elastica,direi che siamo molto tolleranti (Ride).Fondamentalmente la nostra non è una comune,ma una casa aperta.La gente che viene qui ci rispetta.E'un posto dove si sta bene,dove ci si sente a proprio agio,beh,questo secondo me.C'è una specie di regolamento non scritto,la gente che viene
contribuisce come puo'.Il posto è in campagna,a 15 miglia da Londra,siamo proprio in mezzo ai campi.Se conoscete Londra,è una zona molto bella.Da una parte c'è il bosco,una foresta enorme che funziona egregiamente come ostacolo alla cementificazione.Da casa nostra ci si arriva in un attimo.E poi è tutto verde,sul serio.Se risalite il tamigi dalla foce fino a quasi la metà del suo percorso,arrivate proprio dove siamo noi. Rispetto al centro di Londra noi siamo a nord-est,nell'Essex.E'una zona che sta combattendo per la sua sopravvivenza perché è minacciata da un progetto di connessione a quell'enorme autostrada che porta al tunnel sotto la manica.Stiamo contrastando tutti i nuovi cantieri e per ora stiamo vincendo noi.Penny ed io eravamo a scuola insieme,alla scuola d'arte,ci conosciamo da quando avevamo quindici,sedici anni.Abbiamo sempre lavorato insieme,abbiamo formato gruppi musicali e teatrali.Dal punto di vista musicale siamo stati enormemente influenzati dai Beatles,specialmente dalle ultime loro cose fatte insieme e da quello che facevano John Lennon e Yoko Ono.Per noi sono stati uno stimolo importantissimo,penso sia stato per la estrema vicinanza dei nostri sentimenti,canzoni come "Give peace a chance",cose così voglio dire.Eravamo hippies convinti,piuttosto radicali e rivoluzionari.Credo che i Crass siano venuti fuori da questo.
Quali sono state le ispirazioni musicali dei Crass?
Gee - Pensavamo davvero che i Sex Pistols dei primi tempi fossero eccezionali.Li avevamo presi sul serio,eravamo tutti convinti.Penso che le influenze vengano da ovunque.Penny ed io amiamo entrambi Benjamin Britten,il jazz e in genere la musica classica.Nei nostri ascolti non abbiamo mai scartato della musica a priori, ecco,direi forse le canzoni pop in classifica,tranne però i Beatles.D'accordo,i Beatles erano esattamente come sono i gruppi che ci sono in classifica oggi,gente tenuta insieme da un contratto e dai soldi.Comunque,non abbiamo ascoltato molta altra musica,dico sul serio.Molto dei nostri testi è esplicitamente ispirato da Ginsberg,Kerouac,da quel giro.Io mi occupo di grafica,le mie influenze sono altre.Quello che ci ha mosso è stato l'amore.A casa nostra succedeva sempre qualcosa,come ho detto prima,si faceva teatro d'avanguardia e perciò eravamo tutti dentro un certo tipo di energia.Pensavamo che quello che facevano i Sex Pistols fosse davvero eccezionale perché allora l'Inghilterra era un inferno.Essere più vecchi faceva molta differenza,siamo sempre stati molto più vecchi di tutti quelli che suonavano nei nostri giri,adesso abbiamo quasi tutti passato i cinquanta.No,non Steve,lui no.Penso che l'unico scopo che mi sia mai prefissa è il dialogo.Per noi si trattava di dialogare con la generazione successiva,coi più giovani:Io ero più vecchia,ma la musica andava nella direzione giusta.Sono sicura che per ciascuno di noi mettersi a scrivere una poesia o un libro non sarebbe stato abbastanza.Voglio dire,bisognava esporsi davanti a tutti,bisognava stare su un palco.Allora era questa l'unica maniera di dialogare che conoscevamo.E'così che ho sempre fatto,ho cominciato a scrivere prendendo spunto dai giornali e mescolandoci dentro altre cose mie,ecco come venivano fuori i testi.Lo stile di Penny è molto diverso.Comunque scrivevamo tutti,e dalle cose che scrivevamo sono nate le nostre prime canzoni.Eravamo tutti molto presi,molto impegnati:Io ad esempio mi appassionavo alle vicende del paese,ero convinta che i giovani avessero bisogno di trovare una voce.E'chiaro che se si vuole diffondere e condividere la propria esperienza bisogna trovare il linguaggio adatto.E'esattamente ciò che abbiamo fatto allora,cioè formare i Crass.Poi le cose sono cambiate.Penso che in questo momento sia tutto morto e sepolto,anche se sono certa che non è una sconfitta.E'come se stessimo ricostruendo qualcosa di nuovo con quel poco che troviamo per strada.
Come mai avete deciso di autoprodurre e pubblicare autonomamente i vostri dischi?
Gee -E'successo tutto piuttosto velocemente,non c'è voluto molto per decidersi.Nessuno di noi certo credeva che potessimo firmare un contratto con una grossa casa discografica e poi continuare a suonare e a fare quello che volevamo.Credo che i Sex Pistols si siano comportati molto abilmente:Hanno fatto aprire gli occhi in fretta a tutti,anche se non con l'energia che allora sembrava stesse accumulandosi nelle strade.Siamo partiti da li,dico sul serio.Non avremmo mai permesso a nessuno di imporci una direzione o dei metodi,non avremmo mai tollerato essere costretti a rispettare dei tempi.Quasi tutti noi veniamo da trascorsi artistici.Andy dipinge.Credo che l'unico vero musicista tra noi sia stato Pete.Lui era l'unico che sapesse davvero suonare,noi abbiamo dovuto imparare col tempo.Ce l'abbiamo messa tutta,è stato un impegno enorme per tutti.Eravamo abituati a muoverci,a condividere le esperienze,per dire,non saremmo stati capaci di stare li fermi ad aspettare qualcuno che ci spiegasse come fare con gli strumenti.Ci siamo impegnati a fondo e ce l'abbiamo fatta.Lo stesso succede con la grafica,c'è molta gente che si è messa a produrre e pubblicare piccoli giornali,è un'attività che in questi anni si è enormemente diffusa nel paese.Si stampano moltissime fanzine:Alcune sono bellissime,altre fanno proprio ridere.E'un'energia meravigliosa.Credo che questa energia incredibile sia stata ben documentata nelle nostre raccolte "Bullshit detector":Sono documenti sonori di quello che succedeva a quel tempo nelle cantine frequentate dai giovani.Allora si scrivevano molte canzoni,molte ben fatte ed altre meno,come al solito.C'erano molti
gruppi in gamba,molti gruppi scadenti e moltissima gente che si aggregava al carrozzone.Sarebbe successo comunque,non ci si poteva far niente.Comunque non era un problema.C'è gente che ha continuato a suonare per tutto questo tempo e suona anche adesso.Lavorano in maniera sotterranea,che è il modo in cui si devono fare le cose oggi nel nostro paese.La prima edizione di "The feeding of the 5,.000" era stata pubblicata da small wonder,un negozietto punk di londra.Hanno pubblicato molti altri dischi,tipo di patrick fitzgerald e di altra gente che c'era in giro allora.Il tipo del negozio voleva pubblicare un nostro singolo,e insisteva,insisteva.Noi pensavamo che fosse una perdita di tempo,che il disco sarebbe passato del tutto inosservato.L'abbiamo registrato praticamente in diretta,in un paio di giorni.Nessuna sovraincisione,nessun ritocco,nessun rifacimento:Abbiamo pubblicato le registrazioni nude e crude com'erano.Il risultato ci ha piuttosto impressionato,credo nello stesso modo in cui ha impressionato la gente.Il disco ha venduto molto.Poi loro hanno sospeso l'attivita e così abbiamo dato il via ad un'etichetta nostra.
Come pensate sia cambiata la musica del gruppo nel corso delle vostre registrazioni?
Gee - Ogni volta che si entrava nello studio direi che si sapeva abbastanza chiaramente cosa fare,nel senso che c’era un'idea comune di come un pezzo sarebbe dovuto venire fuori.Non abbiamo mai previsto di fare delle versioni differenti di qualche nostra canzone.La gente ci aveva gia' inquadrato con "The feeding of the 5.000", ma il nostro secondo disco ha spiazzato tutti:Nessuno si aspettava un disco fatto in quel modo.Sarebbe stato assai facile fare un disco come piace alla gente, se ne sarebbero vendute tantissime copie.Noi invece abbiamo sempre voluto spingerci oltre, are degli esperimenti ogni volta. abbiamo sempre cercato di arrivare a realizzare quello che avevamo in mente:E'sempre stato un chiodo fisso,un obiettivo che ritenevamo importantissimo e irrinunciabile.Penso che il vero cambiamento che si riesce a sentire nei nostri dischi sia la disperazione,una disperazione complessiva e sempre maggiore nei confronti del governo conservatore.Penso che raggiunga il massimo in "Yes sir,i will",un disco molto pesante,direi.Il nostro disco più nero,quello più carico di disillusione.Dico,si capisce cosa c'è dietro:La rielezione della Thatcher.Io non avevo più voglia di fare dei video,non avevo più voglia di disegnare perché cercavo ispirazione e mi ritrovavo continuamente accerchiata dalla sua merda.Pensavo:Non è possibile,ci deve essere un'altra vita oltre questa,non è possibile.Non so se si riesce a capire,non so se è comprensibile per chi non è di qui,per chi non vive qui e non conosce quello spirito di sopravvivenza tipicamente inglese.Si è sgretolato tutto con quello che è successo ai minatori,con quello che è successo alla stampa nazionale,con quello che è successo alle donne di greenham.Quello che è successo lo abbiamo pagato tutti.Abbiamo detto:No,non molleremo,ma ci è toccato cambiare tattica.
Come mai avete deciso di sospendere la vostra attività alla metà degli anni ottanta?
Gee - Avevamo detto che avremmo smesso nel 1984 già dall'inizio.Ora facciamo tutti dell'altro,nel senso che siamo tutti davvero impegnati in altri progetti.Penso che la differenza maggiore tra le prime cose e quelle successive si possa avvertire sul piano sonoro,e per come la vedo io anche su quello grafico,cioè siamo come sempre più schiacciati da un enorme peso.Alla fine non ci si divertiva piu',non ci si divertiva per niente.Certo,si scherzava ancora,ma era umorismo nero, nerissimo.Non era più come ai tempi di "The feeding of the 5.000" che era un disco,come dire,buffo,vivace,elementare.Se lo si confronta con "Yes sir,i will" trovo che ci sia una differenza enorme.Sono convinta che nessuno di noi volesse piu' vivere con quel peso addosso e condividere quell'umore nero.Nessuno voleva più continuare in quel modo.Penny da un po' scrive racconti,roba bella pesante direi,e ha cominciato a dedicarsi a un diverso tipo di musica.Steve canta con un altro gruppo.Parlando egoisticamente,non me la sentivo più di dipingere un altro cadavere o un'altra epigrafe.Avevo davvero voglia di fare dell'altro.Ecco cos'è successo.
La vostra musica e la vostra immagine erano del tutto prive di compromessi.Avete mai avuto la sensazione di predicare a un pubblico di convertiti?
Gee - Si,talvolta abbiamo avvertito questa sensazione. non avevamo il sostegno di una grossa compagnia discografica,le nostre dimensioni ridotte ci hanno in pratica costretto a limitare il raggio d'azione ai punks o alla gente più o meno di quell'ambiente,ma trovo che non sia stato un problema.Non immagini nemmeno quante lettere di insulti abbiamo ricevuto da genitori incazzati perché si erano ritrovati coi nostri dischi per casa,o con appiccicato al muro della stanza dei ragazzi il nostro poster con la mano del cadavere sul filo spinato…Certi genitori sono davvero andati fuori di testa.In effetti,una volta ci hanno trascinato in tribunale proprio per questo:Un ragazzo s'era comprato un nostro disco e i genitori sono rimasti così scandalizzati dalle parolacce nei testi e dai disegni osceni della copertina che ci hanno denunciato alla polizia.Ma,dico io,è meraviglioso!Mi piace pensare a quelle case con tutti quei soprammobili in quei salottini tremendi dove c'è la televisione sempre accesa (Ride).Voglio dire,è questo che mi interessa davvero.Non me ne frega niente della gente famosa,quella che ti guarda da dentro i manifesti appiccicati dappertutto.Mi piacerebbe essere un vermiciattolo che striscia sottoterra e salta fuori nei posti dove meno te lo aspetti.So
bene che a nessuno di noi interessava diventare un personaggio famoso,e se fossimo diventati famosi saremmo riusciti a fare forse la metà delle cose che abbiamo fatto.Credo che li fuori l'impatto dei Crass si avverta ancora,ed è una cosa bellissima.Sono convinta di questo,pensa che c'è ancora molta gente che ci scrive,e si discute tantissimo di noi in internet.Certo,abbiamo predicato ai convertiti che,aggiungo io,sono quelli che si sono preoccupati di informarsi.Penso che siamo stati capaci di spostare il limite più avanti:Mi riferisco all'informazione,al modo in cui la si organizza e la si presenta.L'informazione in sé è cosa semplice,dipende tutto da come la si confeziona, dai particolari che le si costruiscono intorno.Mi piace pensare che la gente abbia compreso che abbiamo prodotto informazione dedicandole tutta l'attenzione e la sincerità di cui eravamo capaci,e di cui siamo ancora capaci. non ho mai dipinto un'illustrazione in cui non ci fosse un segno di speranza.In uno qualsiasi dei miei disegni,per come la vedo io,c'è speranza.Che poi la gente sappia riconoscerla o meno è un altro discorso.Ripeto,in tutti i miei disegni c'è un sentimento che non è pessimismo o disperazione,ma la convinzione che ci sia rimasta una qualche possibilita'.Io spero con tutto il cuore che questo sentimento positivo sia passato dai miei disegni ai pensieri nella testa della gente e che,magari senza saperlo,possa aver influenzato un diverso modo di vedere le cose.Quasi tutti i miei disegni sono una combinazione di immagini che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni,e che io ho però spostato in un contesto diverso dal solito.Non si può costringere la gente a pensare in un certo modo:La nostra intenzione era far conoscere agli altri i nostri sentimenti,ecco l'informazione che abbiamo raccolto,così che la gente potesse costruirsi delle opinioni.Non abbiamo davvero mai avuto l'intenzione di far cambiare idea alla gente.Lo stesso ai concerti:Facevamo uno spettacolo e la gente rispettava il fatto che il palcoscenico appartenesse soltanto a noi.Dicevamo quello che dicevamo,a volte eravamo pesanti,ma alla fine c'era sempre qualcuno che a fine concerto preparava il the per noi.Capisci,abbiamo sempre avuto un pubblico meraviglioso.C'era sempre del the per tutti,ci facevano sempre restare li a chiacchierare.Bisognava che restassimo li,perché non ci si può confrontare con la gente sbattendogli in faccia roba nuda e cruda e pesante e poi sparire.Bisogna esserci,stargli vicino,specialmente ai ragazzi più giovani.I nostri concerti erano dei grossi eventi sociali,ed era bellissimo,ci si divertiva tantissimo.La gente veniva li per incontrarsi,c’era sempre qualcuno che portava da mangiare,si stava bene.Spero che abbiano tutti portato un po'di quella gioia nella loro vita di ogni giorno.Chissà...
Come mai non vi interessava farvi conoscere negli Stati Uniti?Da noi si è sempre fatta fatica a trovare i vostri dischi...
Gee - Certo che no,non ci interessava minimamente.L'unica cosa che ci interessava era continuare il nostro progetto,ci interessava solo riuscire a pubblicare un nuovo disco ogni volta.Il problema delle vendite,qui vendiamo e li invece no,davvero non è mai stato un grosso problema per noi.Non lo è tuttora,direi.Non ci siamo davvero mai preoccupati di quante copie andavano vendute.Abbiamo sempre fatto quello che dovevamo fare spinti da un forte desiderio personale,che era poi il desiderio di tutti.Come poi siano andate le cose, è stato fuori del nostro controllo, dico sul serio. non siamo stati sempre li a controllare tutto.Prendi ad esempio i nastri del "Thatchergate",c'è voluto un sacco di tempo prima che riemergessero:Li avevamo spediti in giro almeno un anno prima.Ci siamo divertiti da matti.Era stata un'idea di Pete,è stata principalmente colpa sua.La cosa è finita in un modo che certo non ci aspettavamo.Ma chi avrebbe mai immaginato che l'avrebbero presa così sul serio (Ride)?E'la dimostrazione pratica di quello che si può fare.Ha funzionato alla grande.Avremmo dovuto essere sin dall'inizio più scrupolosi e più attenti nel nostro modo di muoverci,avremmo dovuto starci dietro di piu',il fatto è che non siamo mai stati abbastanza cattivi.Noi avevamo dei sogni,ci piaceva scherzare,ci dicevamo "Dai,cerchiamo di abbattere il governo..."...Pensa che una volta siamo stati sul punto di venire in possesso di alcune foto compromettenti di Dennis Thatcher.C'è mancato poco,il tizio che avrebbe dovuto passarcele non se l'è sentita all’ultimo momento.Oh,sarebbe stata una cosa stupenda…Se ci fossero stati i computer allora,avremmo potuto fare dei fotomontaggi eccezionali.Dico,adesso ci si potrebbe divertire alla grande,o no?Dio mio...Ma a quel tempo non c'era tutta la tecnologia che c'è oggi.Mi sarebbe piaciuto enormemente poter mettere le mani su quelle foto,ci tenevamo tutti,ma quella persona a un certo punto ha avuto paura,era spaventatissimo e non se n'è più fatto niente.
Ho letto da qualche parte che i Crass sono stati costretti a sospendere l'attività per problemi col fisco,una storia di tasse non pagate.La cosa mi ha lasciato piuttosto perplesso...
Gee - Ci sarebbe voluto ben più di un po' di soldi di tasse per fermarci.Non è assolutamente vero.Le ragioni per cui ci siamo sciolti sono numerose.Prima di tutto, l'avevamo detto sin dall’inizio:Dureremo fino al 1984.Abbiamo numerato a rovescio tutti i nostri dischi proprio per questo motivo.Poi,Andy voleva riprendere a studiare e iscriversi alla scuola d'arte,e non c'era motivo di continuare l'attività senza di lui.Il nostro gruppo funzionava cosi.Non potevamo certo trovare un sostituto,nessuno sarebbe stato d'accordo.Eravamo tutti molto uniti e solidali,ecco il motivo che ci teneva assieme.Se qualcuno avesse deciso di mollare, avremmo mollato tutti.Un altro motivo per cui ci siamo sciolti,se vogliamo è una ragione positiva,è che molti punks,specie i più giovani,si ritrovavano allora completamente immersi in una mentalità di disastro e di morte,stavano dimenticando il perché della loro rabbia,che è una cosa assolutamente sbagliata.E'per questo che abbiamo pubblicato "Acts of love",che è stata la nostra ultima uscita.Penso sia stato molto importante pubblicare quel disco.Quella storia delle tasse non pagate mi piace moltissimo,magari dovremo diffonderla,farne la versione ufficiale (Ride)…
Quale credi che sia l'influenza dei Crass nella musica e nella cultura di oggi?
Gee - Direi che è bellissimo ritrovarsi ancora oggi con tanti amici di allora,gente che a quel tempo era molto giovane.E'stato un po' come insegnargli a ragionare e a crescere.Sono diventati gente impegnata,con principi solidi e sani,gente in gamba che suo modo continua a combattere sia che si tratti di affrontare delle difficoltà o di scrivere storie o poesie in privato.Sono diventati molto forti e determinati,penso che sia una cosa bellissima.Mi fa un piacere enorme che siano in giro a rompere i coglioni in qualche modo.Si dovrebbe essere contenti di come noi Crass ci siamo comportati,del fatto che siamo sempre rimasti coerenti e indipendenti.Non saremmo riusciti ad essere diversi da come siamo,parlo per me ma anche per Penny.Ce l'abbiamo messa tutta per mettere insieme le nostre immagini e parole,per costruire ogni singolo dettaglio di ogni cosa.Non avrei mai permesso che qualcun'altro mi portasse via il lavoro,anche se non ci ho guadagnato granche'.Se dovevo lottare,l'avrei fatto al massimo delle mie capacità e non avrei mai lasciato il mio posto a qualcun altro.A dire il vero,non ho mai pensato in questi termini del mio ruolo nel gruppo.I Crass non si sono mai fermati,nel senso che il coinvolgimento e l'impegno di ciascuno sono rimasti forti e saldi com'erano.Il mio impegno oggi è forte come allora,ho solo cambiato maniera di lottare,o meglio,ho cambiato il modo di comprendere la mia lotta.Ma sono ancora in prima linea,e spero di restarci e di sforzarmi e continuare a combattere.Non è una cosa così ovvia.Ricordo i crass come un'esperienza piuttosto divertente,sono proprio contenta di tutto quello che abbiamo fatto insieme.Sono proprio contenta di aver incontrato così tanta gente,e che con tanta gente di allora continui un rapporto d'amicizia.Una cosa che avrei davvero voluto finisse in maniera diversa sono stati i nostri rapporti interpersonali.Ci sono state delle volte in cui l'impegno si e'fatto davvero stressante:Non ci siamo mai presi una pausa per otto-nove anni,e questo ha avuto di certo un'influenza negativa sulle nostre relazioni.Niente che non siamo riusciti a gestire,sia chiaro,ma certi attriti sono tornati fuori da quando abbiamo smesso e ci vorrà un po'per ricomporli.D'altra parte,e'questa la natura delle relazioni umane molto intense,non ci si può far niente.Mi e'ritornata in mente proprio adesso una cosa che s'e'detta prima:Sai,non so se sarei stata contenta di avere a disposizione dei computer allora.Con i Crass c'era un coinvolgimento personale molto forte,ci si impegnava direttamente,ci si sporcava le mani.Qualsiasi cosa abbiamo fatto,progettato o organizzato,l'abbiamo propagandata col
passaparola.Siamo riusciti a organizzare degli assembramenti di centinaia di persone solo facendo girare la voce.Era bellissimo.Credo che se avessimo avuto dei computer sarebbe stato assai diverso,ci saremmo rapportati alla nostra attività in maniera completamente diversa.Trovo che i computer per certi versi siano utili e divertenti,ma mi manca tantissimo quell'attività manuale,quella nostra manualità domestica di allora.In giro c'è tantissima gente che ha copiato dalla nostra impostazione grafica,dal mio lavoro.Mi sta bene,dico,non mi dà fastidio.E poi e'sempre successo:Fare dell'arte e'rubare da qualcuno per poi manipolare a proprio piacimento.Ho un po'perso i contatti con quello che succede al giorno d'oggi nel punk,ma mi sembra che non ci si sia mossi granche'da quello che si faceva negli anni settanta ed ottanta.D'altra parte e' successo anche a tutti gli altri grandi movimenti musicali.Voglio dire,ci sono sempre nuovi gruppi heavy metal,nuovi gruppi rock.Adesso ci saranno anche nuovi gruppi punk,che suonano quella certa musica in quel certo modo.Non vorrei sembrare scorretta perche'onestamente non seguo la scena,ma magari ci sono in giro dei buoni gruppi.E'che non sono informata,ho proprio perso i contatti col giro,e'un po'che mi sono chiusa in studio a dipingere,mi sono un po' isolata,lavoro da sola.Penso che ci siano in giro un bel po'di cose che sembrano sul serio ispirate da quello che facevamo noi.Penso che sia evidente,quando si va a un concerto punk,quelle rare volte che sono stata in questi ultimi anni a un concerto punk,con tutte quelle bandiere e striscioni sul palco.C'e'gente che si parla,gente che ride e si diverte,ed e'bello.Penso che sia continuato il nostro senso di comunita',ne sono convinta.Quelli che venivano ai nostri concerti e ci seguivano,adesso avranno almeno trenta o quarant'anni.Immagino che adesso facciano casino da qualche parte.Credo che in buona parte delle proteste ambientali e dei nuovi movimenti ci sia dentro gente che e'stata direttamente ispirata dai Crass.Lo capisco dalle lettere e dai messaggi che ci arrivano a tutt'oggi.L'altro giorno e'arrivata un'e-mail piuttosto lunga.C'era scritto: "Mi sono sempre piaciuti i Dead Kennedys finche'non ho ascoltato i Crass...",e continuava con la spiegazione dettagliata dei suoi gusti,per poi finire:"A proposito,ho solo dodici anni...".Non la trovo una bella cosa,anzi,trovo sia piuttosto negativa.Molti ragazzini sono attirati dal punk ma ci si trovano,come dire,presi in trappola.Cominciano a volersi vestire per forza in un certo modo,poi attaccano a bere o si drogano.Qui in Inghilterra purtroppo succede di frequente.E'lo strascico negativo che segue ogni fenomeno positivo.
I Crass si sono trovati a fronteggiare più volte dei procedimenti legali intentati contro di loro.Per quali motivi?
Penny - Il primo processo c'è stato quando eravamo proprio agli inizi.Allora avevamo firmato un contratto con la Small Wonder,che voleva pubblicare il nostro primo disco.Abbiamo avuto problemi proprio con il primo pezzo del disco,"Reality asylum":Non volevano stamparcelo.Era un laboratorio irlandese,quelli che ci lavoravano avevano ascoltato il disco e non volevano assolutamente essere responsabili della diffusione di quel pezzo.Abbiamo deciso di toglierlo e di mettere al suo posto una traccia di silenzio lunga tre minuti.Siccome non volevamo creare problemi alla Small Wonder,abbiamo deciso di pubblicare il pezzo per conto nostro.Dopo un po' abbiamo trovato un laboratorio in Inghilterra che ci ha stampato il disco senza problemi, e l'abbiamo pubblicato.Dopo qualche giorno che il disco era in circolazione,una squadra della buoncostume ha fatto irruzione nel negozio di Small Wonder.Sai,quel genere di poliziotti che di solito mandano a ispezionare i pornoshop...Poi l'indagine li ha portati anche qui,proprio non si capacitavano di come mai li avessero mandati a perquisire una casa spersa in mezzo alla campagna dell'Essex.Penso che si sentissero completamente al di fuori del proprio ambiente.Qualche anno prima c'era stato un caso simile,avevano incriminato il giornale Gay News proprio con le stesse accuse mosse contro di noi,cioè per blasfemia criminale.Immagino che una cosa simile non esista in nessun altro paese occidentale.Dunque,ci avevano incriminato per blasfemia.Ci hanno interrogati tutti,e ci hanno detto che il caso sarebbe stato sottoposto al tribunale locale.Dopo circa sei mesi siamo venuti a sapere che il processo era stato sospeso,ma siamo stati invitati molto esplicitamente a non pubblicare altri dischi simili:Noi chiaramente ce ne siamo fregati,anzi l'abbiamo interpretata come una sfida a continuare.Quando poi ci siamo staccati dalla Small Wonder e abbiamo pubblicato "The feeding of the 5.000" per conto nostro,abbiamo deciso di rimettere il pezzo al suo posto originale.Ne avevamo fatto una versione diversa per il nostro singolo,un po'più lunga.E'chiaro che la polizia ci aveva lasciato perdere per evitare di creare un altro caso clamoroso alla Sex Pistols,comunque dopo un po' siamo venuti a sapere che si facevano ispezioni di polizia nei negozi di dischi un po' in tutto il territorio nazionale,così senza che ci fosse un motivo particolare.Ai negozianti veniva detto che se vendevano i nostri dischi avrebbero rischiato una denuncia,cosa assolutamente impossibile dal punto di vista legale ma che comunque era spesso sufficiente a convincerli a sbarazzarsi del nostro materiale.Invece che creare un caso da sbattere sulle pagine dei giornali,le autorita'avevano deciso di agire localmente,in silenzio,dando fastidio ai gestori dei piccoli negozi di dischi su e giù per tutto il paese.Era una strategia chiara,che aveva certo un buon effetto e non ci procurava pubblicita'.Questa cosa è continuata per tutti gli anni in cui siamo stati attivi.Abbiamo sempre avuto rogne con la polizia,anche se mai direttamente nel senso che non sono mai venuti a perquisire casa nostra.Andavano però da chi voleva organizzare un nostro concerto,da chi vendeva i nostri dischi.Un altro processo l'abbiamo rischiato alla fine della guerra delle Falklands quando abbiamo pubblicato "How does it feel****",un pezzo che si riferiva esplicitamente alla Thatcher.Un parlamentare di sinistra le ha posto un'interpellanza ufficiale,chiedendole se aveva per caso ascoltato il disco.Il primo ministro ha quindi dato mandato a qualche suo avvocato perché fossimo trascinati in tribunale,questa volta con un'accusa di oscenita'.Gli e'andata male.I giornali si sono scatenati,siamo finiti in prima pagina perché avevamo diffuso informazioni riservate. avevamo infatti conosciuto un militare che era stato inviato nelle Falklands,che ci aveva procurato un bel po'di informazioni segrete.E'stato così che ce la siamo cavata:Le abbiamo rivelate in diretta durante un dibattito radiofonico con il parlamentare conservatore Tim Eggar,che non è stato in grado di controbattere.E'stato cosi che i conservatori hanno ritirato le accuse,e il processo è saltato.Stavolta ci eravamo andati proprio vicini.Il terzo processo c'è stato in seguito a una perquisizione in un negozio di dischi a Manchester.La polizia aveva sequestrato un gran numero di dischi,tra cui quelli dei Dead Kennedys,e ha intentato contro di noi un processo per commercio di materiale pornografico.Il tribunale locale in prima istanza ci ha condannati:Avevamo deciso di difenderci presso il tribunale locale perché se avessimo deciso di ricorrere al tribunale della capitale e poi avessimo perso la causa,saremmo stati costretti a sospendere l'attivita'commerciale in tutta la nazione.Per quella condanna,a tutt'oggi ci è vietato commercializzare i nostri dischi a manchester e dintorni.Comunque,siamo ricorsi in appello e siamo riusciti a vincerlo per tutti i dischi incriminati e condannati in prima istanza,tranne che per uno soltanto.Il giudice ha deciso che una canzone (Di "Penis envy"*****) era oscena,e che andavamo comunque condannati.Ce la siamo cavata con una multa,una cifra relativamente modesta,ma ci sono state addebitate enormi spese legali.Siamo quasi finiti sul lastrico.Molti distributori di dischi ed etichette indipendenti durante il processo ci avevano assicurato la loro disponibilità ad aiutarci,ma quando si è trattato di smettere di parlare e andare sul concreto abbiamo ricevuto pochissimo aiuto e davvero pochissimi soldi.Quel processo ci è costato un'enormita',è stata la prima ed unica volta nel corso di tutta la nostra attivita'che ci siamo trovati di fronte a serie difficoltà economiche.Forse quella storia delle tasse non pagate viene fuori da qui:Ci eravamo davvero ritrovati con un problema di soldi,non ci era mai successo prima.Sia il processo che il ricorso ci sono costati un occhio della testa.Per concludere,sin dall'inizio abbiamo sempre avuto rogne,questi che ti ho detto sono stati i tre punti davvero critici,quelli in cui le rogne si sono fatte molto più serie.
Quali sono state le forme principali della vostra evoluzione musicale?
Penny - Davvero non penso che si possa metterla giù in questi termini.Penso che ci siamo dati una bella mossa dopo i primi due dischi,ma non credo che per i crass si possa parlare di processo evolutivo,nel senso che non erano i testi e le canzoni che ci rendevano un gruppo.Eravamo un gruppo per motivi politicie.E'stato questo che,nel corso degli anni,ha fatto sì che producessimo i nostri dischi come risposta a una situazione sociale in movimento.Non è stata una questione di necessita'artistiche o estetiche:Direi che siamo diventati sempre più incazzati e sempre più consapevoli della nostra impotenza,e che questo abbia reso i nostri dischi sempre più disperati.Disperazione che era però la nostra reazione a quello che stava succedendo allora nel nostro paese e nel mondo.A questa domanda non saprei come rispondere,penso che non ci sia mai passato per la testa di migliorarci come gruppo musicale.Non era proprio neanche nelle nostre premesse.Penso che,semplicemente,la nostra analisi politica si sia espansa e poi compressa e poi riespansa o qualcosa di simile.Quello che abbiamo prodotto come gruppo è stato un riflesso della nostra posizione politica.La nostra reazione non era musicale o poetica,ma politica.Penso che la nostra musica sia stata influenzata da moltissime cose,solo che noi queste cose non le abbiamo utilizzate come influenze musicali,spero di essermi spiegato.Non eravamo un gruppo musicale.Non siamo mai stati un gruppo musicale.Penso che non ci siamo mai considerati un gruppo musicale,io stesso non mi sono mai considerato membro di un gruppo musicale.Non ci siamo mai sentiti parte di quello spettacolo che è il rock,e meno che meno di quello spettacolo che è il punk.Non ci interessava minimamente.Dico sul serio,non ci interessava fare dei dischi.Ci interessava piuttosto fare delle dichiarazioni,e i nostri dischi erano il nostro modo di rendere pubbliche le nostre dichiarazioni.Sarebbe stato interessante poter avere del tempo a disposizione per riflettere,per poterci pensare su e strutturare meglio i pezzi,tipo ci metto un do diesis qui oppure no,ma non e'stato cosi.O forse lo e'stato per un po' proprio quando abbiamo eravamo proprio agli inizi,prima che iniziassimo a prendere coscienza di quello che volevamo fare davvero.Ci siamo ritrovati spinti contro una specie di ingranaggio che ha cominciato a girare e a essere sempre piu'esigente,un ingranaggio che voleva da noi delle risposte,qualsiasi risposta fosse necessaria,e che ci ha stritolato durante e subito dopo la guerra delle Falklands.E'stato li che abbiamo forse perso il nostro senso collettivo,è stato allora che siamo andati in frantumi.Non siamo piu' riusciti a mantenere un certo livello di razionalita',non che prima fossimo particolarmente razionali,beninteso.Ma ci siamo trovati a fronteggiare certe situazioni così tremende che abbiamo cominciato a pensare che la musica non era piu' abbastanza.E'chiaro che non si puo'mettere a confronto la guerra delle Falklands con la guerra del Vietnam,per fare un esempio,ma le canzoni di protesta,il rock di protesta,possono trasformarsi in una barzelletta se si tratta di confrontarle con la realta'dei fatti.A me la guerra delle Falklands ha fatto questo effetto,e penso che abbia fatto lo stesso effetto anche agli altri del gruppo.Era un affare troppo serio,non ce la sentivamo di affrontarlo in una maniera che poteva rischiare di essere superficiale.E'stato un problema che ci siamo posti nel corso di questi ultimi anni e al quale non abbiamo trovato risposta.E'chiaro,non c'è alcuna implicazione di carattere musicale.
Trovi che i Crass abbiano influenzato la musica e la cultura contemporanea?
Penny - Penso che non si possano considerare i Crass in maniera separata dall'intero movimento giovanile di quegli anni.Abbiamo avuto un impatto enorme,potente e dirompente.Penso che si possa ritrovare un po' di noi in tutto,e non credo di esagerare.In tutto quello che c'e'di alternativo,dalle manifestazioni di piazza alla lotta di classe ai circoli femministi,nei gruppi hardcore americani e nei gruppi punk polacchi o di qualsiasi altro paese.Dappertutto.Non mi riferisco ad un'influenza diretta e individuabile,credo che questa sia irrilevante.Proprio come era successo con il movimento Hippie.La gente dice:"Oh,erano solo vagabondi coi capelli lunghi..."...Non è cosi.Guarda adesso tutti quei negozi di cibo naturale,tutte le librerie alternative:Ecco gli effetti di quel movimento.E'lo stesso con i Crass e con il movimento che abbiamo contribuito a far nascere.Se non ci fossero stati i Crass,oggi non si potrebbe neanche parlare di influenze del punk.Se ci fossero stati solo i Sex Pistols e quel giro li,i gruppi commerciali intendo,il punk sarebbe durato solo un paio d'anni,il tempo medio delle strategie commerciali discografiche.Quella gente non aveva un minimo di ispirazione politica.Siamo noi che abbiamo caricato di significati quello che allora si chiamava punk.E quanti gruppi ci sono stati simili al nostro?Nessuno lo può dire,penso siano un numero incalcolabile.Sarebbe come chiedersi che influenza hanno avuto Jean-Paul Sartre e Simone De Beauvoir:Hanno scritto dei libri che possono piacere o non piacere,ma la loro influenza è globale.Proprio come noi.Non credo sia esagerato fare il paragone con gli esistenzialisti francesi.Anche loro avevano costituito un movimento che ha avuto ovunque un effetto profondo e
complessivo,chissa'secondo quante e quali vie sconosciute.Penso che ci sia un po' di noi in quello che succede oggi,eppure curiosamente tutto questo non l'avevamo previsto.Quello che allora mi rendeva felice era che i miei figli crescevano sani,che il gatto stava bene,che facevo l'amore in maniera appagante.Per quanto riguarda i Crass,abbiamo tutti sacrificato i nostri piaceri e dispiaceri personali per una causa comune.lo posso dire adesso,ma allora non ce ne rendevamo conto.Non era nei piani,non era nel progetto,non era nei nostri accordi.Eravamo una specie di meccanismo,un meccanismo perfettamente efficiente,all'interno del quale recitavamo la parte degli esseri umani.Di quel periodo non ricordo una sola giornata serena,una sola giornata tranquilla:Più ci penso,piu' mi rendo conto che abbiamo attraversato degli anni terribili.Abbiamo fatto un sacco di sbagli,abbiamo avuto successo cosi tante volte,eppure tutto alla fine sembrava cosi uguale.Era perche'eravamo "i Crass".Sono certo che gli altri membri del gruppo magari ricorderanno chissa'quali episodi particolari,ma io non riesco a farlo.Non ero io,ero "uno dei Crass".Penso proprio che fosse cosi anche per gli tutti altri,magari a livelli diversi.In gruppo sperimentavamo un incredibile senso di onnipotenza,nel senso che smettevamo di essere noi stessi per divenire il gruppo.Eravamo i Crass,non piu' le singole persone,e c'era nell'aria questa sensazione straordinaria di potercela fare su tutto e su tutti.Cosa che infatti accadeva:Quando ci confrontavamo con l'autorità o attaccavamo il governo non avevamo alcuna paura.Per la maggior parte del tempo abbiamo voluto sfidare i limiti.Sembrava che potessimo arrivare ovunque,sembrava che ci fosse possibile realizzare tutto quello che sognavamo.L'unico limite era la nostra immaginazione o,se vogliamo chiamarla cosi,l'inconsistenza della nostra capacità di analisi politica.Nell'ultimo periodo riuscivamo a realizzare praticamente ogni nostra idea,eppure non eravamo soddisfatti.E comunque,non era una soddisfazione personale:Era un risultato ottenuto non da ciascuno di noi,ma dai Crass.Io non mi sentivo soddisfatto,e ancora oggi mi preoccupo dei miei figli e passo un bel po' di tempo ad accarezzare il gatto.Le frustrazioni ti assalgono se non hai niente da cui aspettarti qualcosa.Non credo che noi ci aspettassimo qualcosa da questa storia.Non ci si aspettava niente all'inizio,nessuno si aspettava niente da com'è poi finita,quindi non è che si possa onestamente dire che è stata un'esperienza frustrante.Non mi ha mai preoccupato,così come non mi preoccupa adesso,che un nostro disco arrivasse in testa alla classifica oppure no.Non interessava a me cosi come non interessava a nessuno. non significava niente.Quello che ci interessava davvero era che la gente potesse aumentare il proprio livello di consapevolezza.Se ci riuscivano,e questo succedeva anche a causa nostra,bene,benissimo.Questo pero' non lo sapevamo,non potevamo saperlo.Vedevamo che la gente ai nostri concerti sembrava felice,ma non potevamo misurare questa situazione,non potevamo quantificarla.Eppure,la felicita' della gente rendeva felici anche noi.Dovevamo riuscire a rendere felice quella gente,immagino che sentissimo tutti il bisogno che questo andasse fatto.Per tutto questo non penso che siamo stati un gruppo musicale nel senso convenzionale del termine.Non penso nemmeno che ci si considerasse come singoli individui raccolti in un gruppo,ci eravamo liberati di questo.Eravamo tutti diventati il gruppo,eravamo tutti diventati i Crass.Ecco perché eravamo diventati cosi forti,ed ecco perché eravamo cosi impenetrabili.Non essendoci i singoli componenti non c'era la possibilita'di affrontare certi discorsi,e certe questioni diventavano del tutto irrilevanti.Comunque,tutto questo discorso adesso non ha più senso.Siamo tornati ad essere individui adesso,allora non lo eravamo.Penso che il risultato più importante che abbiamo ottenuto sia stato riuscire a restare uniti e compatti per sette lunghissimi anni,sette anni in cui abbiamo praticamente messo da parte ciascuno i propri interessi personali,le proprie passioni,le proprie necessità e desideri,per concentrarci sul nostro progetto comune.Anche se adesso qualcuno di noi magari può aver cambiato idea...
*Alla pagina di Febbraio,trovi i video con relativa traduzione della versione in Spoken word (Poesia/Scritto musicato) di "Oh,America!",un suo testo del 2002...
**Il libro e'scritto da un coglione che "prima era punk" e ora insegna in un universita'americana.E'un "viaggio" attraverso tutti i "movimenti" alternativi inglesi quindi dagli anni '60,al punk fino ai '90 coi rave teckno etc.etc...La parte dedicata ai Crass,comunque,e'molto profonda e dettagliata e quindi mi piacque particolarmente.Di sicuro,pero',non mi sono mai piaciuti i testi che scaglionano nettamente in fasi le varie espressioni di rivolta o che comunque le analizzano in quanto "fenomeni sociali",soprattutto quando in ballo ci sono atteggiamenti amarcord e quindi in qualche modo distaccati,se non addirittura trasportati da un fare quasi giornalistico...Disgusto.
***Anarchico,fra i primi organizzatori/ideatori dei "Free festivals" di Stonehenge,amico dei Crass morto in prigione "soffocato dal proprio vomito" (Traduzione:Ucciso)...
****Il titolo intero del singolo e' "How does it feel to be a mother of thousand dead?",ovvero "Come ci si sente ad essere la madre di mille morti?"...In riferimento ai soldati britannici deceduti durante,appunto,l'invasione "Tatcheriana"delle Falklands nel 1982 (Isole argentine situate nel pacifico).
*****Album del 1980 che in origine doveva essere un opuscolo con soli testi da distribuire in giro.Il disco e'uno stupendo attacco alla societa'patriarcale maschilista dove,per chiara scelta (Non dovuta pero'ad uno stupido atteggiamento settarico femminista),a cantare sono solo le donne del gruppo:Eve libertine (La voce principale,come sempre),Joy de Vivre,e credo anche la stessa Gee...
Al di fuori del Caos/Noi ci separiamo.../Fottuti/Rincoglioniti/Non sappiamo mai da che parte stare.../Restate fuori/Non entrate/Non pensate che potete farlo.../Se tradite sono loro che vincono/E non e'certo in questo modo che si cambiano le cose.../Arrendetevi a loro/E le vostre possibilita'saranno annullate.../Alimenterete con la vostra energia le cose che odiate/Diminuirete la vostra forza/Ogni volta che direte a loro "Si".../Le loro mani sono grandi/Loro hanno mani grandi.../E voi parlate una lingua che loro non riescono a capire.../Loro hanno mani grandi/Mani grandi/Loro hanno grandi bocche per urlare i loro ordini.../Vi lasceranno stare soltanto per una volta o due ma poi/Quando penserete di averla fatta franca/Vi prenderanno.../Mentre credete di essere sul punto di fare qualcosa di veramente grande/In realta'farete soltanto la figura degli stupidi ciechi.../Loro hanno mani grandi/Hanno mani grandi.../Queste strutture si espandono/Si piegheranno ma non si spezzeranno mai.../Questo sistema riesce a farti inghiottire qualsiasi forma di minaccia/Il sistema fara'di tutto per accogliere dentro al suo stomaco voi e le vostre idee liberali.../Siete come dei bambini nel giardino di un estraneo/Siete come dei cani al loro comando/Siete il pegno per dei cambiamenti che mai verranno effettuati.../Ma non vedete che per secoli e'sempre stata la stessa storia?/Un sacco di gente come voi e'stata sedotta dal loro gioco/E le loro catene formeranno una grata cosi'fitta che la luce del sole non potra'piu'attraversarla.../Potete dirmi/Ora/Cosa c'e'di diverso?/Nutrirete le speranze di chi?/Nutrirete soltanto i loro grassi culi.../Nutrirete le loro mani grandi/Mani grandi.../Loro hanno mani grandi...

Sguardo minaccioso/Atteggiamento da duro/Un pugno levato in alto in segno di minaccia.../Un'altra testadicazzo tagliata fuori dal gioco.../Minacce perverse/Rivoli di sudore mischiato a sangue/Una bottiglia agitata nell'aria.../Dimmi/Perche'glorifichi la violenza?/Sei proprio sicuro che non ci sia nulla di meglio da fare?/Non ti sei accorto che sprechi in questa maniera cosi'stupida l'unica possibilita'che hai di vivere davvero la tua vita?/Dici di essere "un perdente della classe operaia"/Ma che cazzo significa?/Le risse da bar sono l'unico tipo di azione che conosci.../Vuoi essere un gradasso/Io l'ho capito da un pezzo/Con i muscoli in bella mostra/Mentre butti giu'a calci le porte.../Ma non sei altro che una vittima del sistema/La vittima dei mass-media da cui hai tratto tutto il tuo sapere.../Ti sei perduto nella compassione di te stesso/Hai comprato la falsita'del sistema.../Ci schiacciano/Ci opprimono/Restano a guardarci compiaciuti/Mentre noi cerchiamo di sciogliere i nodi che loro hanno stretto.../D'accordo/Su una cosa hai ragione/Nessuno ha il diritto di cacare su di te/Ma allora perche'ti caghi addosso da solo?/A cosa serve?/L' "eroico proletario"che sconfigge i fantocci della borghesia.../Etichette dei Mass-Media/Merda del sistema.../Il sistema ti frega proprio quando credi di essere sul punto di vincere.../Il punk ha attaccato le diverista'di colore/Classe e religione/Ma guardati attorno/Credi davvero di essere libero/Adesso?/...Una volta punk voleva dire liberta'/Non avidita'/Violenza ed odio.../Il punk non ha niente a che fare con quello che tu vuoi creare/Anarchia uguale a caos e violenza?/Stupide testedicazzo!/Non riuscite ad accorgervi che cosi'fate il gioco del sistema?/In tutta la nostra sanguinosa storia e'stata la forza a determinare il gioco/E il messaggio che vuoi offrire non e'altro che la solita fregatura.../Non siete altro che fantocci al servizio del sistema/Voi e la vostra violenza.../Ce l'ho proprio con voi/Stupide testedicazzo che ci deridete quando cantiamo "Give peace a chance".../Il punk e'morto/Bastardi/E'morto e l'avete ammazzato voi.../Cosa volete fare/Nel vostro mondo di caos e violenza?/E'quello che dimostrate nella corsa alle Hit-Parades tutto l'impegno che avete?/E poi volete anche andare negli Stati Uniti a propagandare il vostro messaggio?/Ficcatevelo bene in testa/Stupidi/Cosi'non cambierete mai niente.../L'unica cosa che potra'cambiare saranno le vostre canzoni dopo che vi sarete comprati la Rolls-Royce ed un'appartamento di lusso.../Guarderete la gente dall'alto e direte "Il punk?...Dimmi,tesoro,e che cos'e'?".../Eroi del proletariato con i sogni della borghesia.../Il mondo sara'sempre quello che e'stato/Non riuscirete a cambiarlo in quel modo.../Il punk e'la musica di tutti/Quindi ficcatevele nel culo le vostre idee di classe/Poiche'questo e'il modo in cui il sistema ci tiene in ginocchio.../Classe/Classe/Classe.../E'solo questo cio'che riuscite a sentire.../Borghesia/Classe operaia.../Non me ne frega un cazzo/Il punk e'di tutti/Non importa da dove vieni/Bianco o nero/Punk o skin.../Nessuno ha torto e nessuno ha ragione/Siamo solo esseri umani/Qualcuno buono/Qualcun'altro no.../Ficcatevele nel culo le vostre idee di classe/Io so solo che riusciremo a farcela se ci uniamo tutti assieme/Se saremo tutti uniti/Abbattiamo il sistema/Abbattiamo le sue regole.../Le classi non esistono/Io non sono uno stupido.../Abbattiamo il sistema/Abbattiamo le sue leggi.../Non ho alcuna religione poiche'ce ne sono troppe.../Abbattiamo il sistema/Abbattiamo i suoi giochi.../Nessuna differenza di colore/Siamo tutti uguali.../Persone/Persone.../Non colori/Classi o religioni.../Non distruggere la gente/Distruggi il potere e l'avidita'...
(Il testo e'un evidente attacco a Sid Vicious e i Sex Pistols.Il titolo completo,a differenza di quello scritto nello schermo,e' "The greatest working class rip-off"...)
PURE SENZA FERO DA STIRO…NUN FAMO ‘NA PIEGA!
È passato circa un mese dal blitz effettuato a Torre Maura Occupata da una quindicina di carabinieri,coadiuvati da due tecnici dell’ACEA,che ha avuto come conseguenza il distacco della corrente e il trasferimento in caserma dei/lle cinque compagni/e al momento presenti nel posto,denunciati/e a piede libero per furto di energia elettrica.In questo periodo abbiamo ricevuto diversi attestati di solidarietà da parte di individualità e situazioni collettive che ringraziamo vivamente,per non averci fatto sentire soli di fronte all’ennesimo attacco repressivo.Il mandante dell’operazione da noi subita è duplice ed identificabile in due dinamiche parallele e concatenate:Prima di tutto la privatizzazione dell’ACEA,che scortata dalla forza pubblica sta eseguendo migliaia di distacchi (1000 già realizzati nel 2008 e 3000 programmati per il 2009,nel territorio metropolitano di Roma) alle utenze abusive;in aggiunta a ciò la decisione del comune,che eliminando l’apposito fondo destinato alle cosiddette “utenze morte”,vorrebbe camuffare da semplice intervento “tecnico” e di “mera burocrazia” quello che è un attacco politico alle situazioni collettive ed individuali marginali al ciclo produttivo cittadino.Lo stesso comune che ha contemporaneamente pagato una buonuscita milionaria al vecchio amministratore delegato dell’ACEA,di area veltroniana,per uno più consono agli interessi della “nuova” classe dirigente.Durante l’ultima campagna per le comunali,l’attuale sindaco di Roma aveva tra i punti del suo programma elettorale lo sgombero dei posti occupati della città;il primo tentativo diretto è andato male,visto che il centro sociale sgomberato è stato in seguito rioccupato e lo è tuttora.È probabile che dopo queste vicende vi sia stato un cambiamento di tattica:Sperimentare una forma meno diretta di attacco e colpire,forse esemplarmente,una situazione da sempre refrattaria a qualsiasi tavolo di trattativa,potrebbe al momento rappresentare una strada più facilmente percorribile,rispetto alla messa in campo di uno scontro frontale e di maggiori proporzioni.Se pensavano ad uno sfinimento sul lungo periodo, con una conseguente apertura verso la negoziazione hanno fatto male i propri conti.Non vogliamo costruire una campagna politica per elemosinare un contratto elettrico,magari intestato all’ennesima associazione culturale nata dalle ceneri di un’esperienza autogestita,così come nel periodo comunale rutelliano abbiamo rifiutato la delibera di assegnazione dei centri sociali,preferendo il volo meno sicuro ma più appassionante dell’autogestione senza paracadute.In questo periodo di confronto interno è emersa,ancora una volta,la volontà di non piegare la testa:L’unica sfida per noi accettabile è quella di rilanciare l’autogestione di questo spazio anarchico,rafforzandone la tensione verso l’autosufficienza,il più lontano possibile dai lacci istituzionali.Questa sfida implicherà ovviamente un cambio di rotta nella gestione delle necessità energetiche del posto.La prima soluzione intermedia messa in pratica,con il fine primario di non paralizzare le attività e le iniziative di Torre Maura Occupata,è stata l’acquisto di un generatore elettrico,ma il nostro proposito sul lungo periodo e rispetto alla vita quotidiana nello spazio è quello di ridurre la dipendenza dal consumo di corrente elettrica.Pensando a possibilità alternative,abbiamo intenzione di ricorrere a pannelli solari termici e scaldini a gas o legna per quanto riguarda l’acqua calda e,per quanto riguarda l'elettricità,ad un sistema di batterie caricate da pannelli fotovoltaici,integrati dal generatore quando non dovessero bastare.Contemporaneamente sappiamo di non essere completamente autosufficienti per realizzare tale progetto,che non annulla completamente il rapporto con il mercato,così come non elimina le ripercussioni sull’ambiente,nonostante la sua parziale ecocompatibilità.Pensiamo che sia un passaggio importante e che una volta sperimentato e realizzato da noi possa essere riprodotto in altri posti autogestiti e occupati,con molti meno sforzi.Per velocizzare la riuscita di tale progetto,in tempi che nelle nostre valutazioni permetterebbero almeno l’illuminazione delle stanze vissute quotidianamente per l’inizio dell’inverno,chi volesse contribuire può farlo in vari modi:
- Fornendoci supporto tecnico per la progettazione e realizzazione l’impianto.
- Fornendoci dritte per il reperimento a basso (O nullo) costo del materiale necessario.
- Sostenendoci nelle spese attraverso iniziative benefit.
- Nel caso di individui/gruppi musicali/teatrali,offrendo la disponibilità a partecipare alle varie iniziative di autofinanziamento che programmeremo.
Il progetto è ambizioso,ma la solidarietà e il mutuo appoggio tra individui e realtà collettive ci conforta e ci sostiene così come ci rafforza nella resistenza agli attacchi repressivi dello stato…
...E lo spirito continua!

Torre Maura Occupata
Maggio 2009
Oltre alle iniziative con cui cerchiamo di opporci alla costruzione dello zoo di Ravenna negli ultimi mesi abbiamo organizzato alcune proteste contro la vendita di pellicce,soprattutto all'interno dei punti vendita Max Mara per cui è in corso una campagna internazionale che cerca di spingere quest'azienda a smettere di vendere il cadavere di splendidi animali come visoni,volpi e conigli.Il Max Mara Fashion Group (Proprietario tra l'altro dei marchi Max Mara,Max&Co,Marina Rinaldi e Marella) utilizza da più di cinquant'anni inserti in pelliccia per gli abiti delle proprie collezioni,con cui ha creato un vero e proprio impero economico.Nei prossimi mesi saremo anche noi nuovamente di fronte a questi negozi,per ricordargli che ciò che espongono in vetrina è un abominio.Gli animali non sono merci da cui trarre profitto,ma esseri viventi che devono vivere liberi,proprio come noi.Continuate a boicottare e protestare contro questi responsabili,sul sito www.campagnaaip.net c'è un'apposita pagina che informa su cosa poter fare per aiutare la campagna.Oppure contattateci all'indirizzo del nostro gruppo locale aip-romagna@libero.it
Nella notte,nel Cie di Ponte Galeria è morta una detenuta tunisina.Si chiamava Nabruka Mimuni e aveva 44 anni.Ieri sera le hanno comunicato che sarebbe stata espulsa e questa mattina le sue compagne di cella l'hanno trovata impiccata in bagno.Da quel momento le recluse e i reclusi di Ponte Galeria sono in sciopero della fame per protestare contro questa morte,contro le condizioni disumane di detenzione,contro i maltrattamenti e contro i rimpatri.Nabruka lascia un marito,e un figlio.Era in italia da più di 20 anni.E' stata catturata due settimane fa dalla polizia mentre era in coda in Questura per rinnovare il permesso di soggiorno. Se dobbiamo dare un nome a chi l'ha uccisa,non basterebbero le poche righe che abbiamo a disposizione.Del resto,almeno qualche nome di questa lista lo conoscete già:Intanto il ministro Maroni,che questa mattina si vantava della gente deportata in Libia senza neanche passare dai porti italiani;Poi il partito del Ministro,e tutto il suo governo,che si apprestano a portare di nuovo a sei mesi il tempo di reclusione nei Centri di identificazione ed espulsione;e ancora la Croce rossa italiana,che gestisce il centro di Roma Ponte Galeria e diversi altri lager in Italia;e giù giù,tutte le brave persone che applaudono alle retate,che si radunano nelle strade ad urlare "Espulsioni,espulsioni!",che sputano rancore ad ogni passo.
Ascolta qui l’intervista ad una detenuta del CIE di Ponte Galeria su Radio Blackout:
http://piemonte.indymedia.org/article/4879
Federazione Anarchica Torinese – FAI
Corso Palermo 46 Torino – (La sede è aperta ogni Giovedì dalle 21 in poi)
fai_to@inrete.it - 338/6594361
Ri-propagando i due (Per ora) ultimi numeri di Disordine anche se sono un po'attempati,ma comunque fanno giustamente parte dei titoli fissi della mia distro...Inoltre,nel tempo ne ho date via veramente poche copie,e la cosa non mi va bene per un cazzo.Qualche volta ho anche pensato (Come ad esempio oggi) di trasferire le interviste dei gruppi qui sul blog ma poi mi son detto "No,son li su carta,chi le vuole leggere supporta la contro-informazione cartacea o magari comincia anche a conoscerla e a capire che esiste ben altro,al di la'di uno schermo e di internet!"...Giusto?Direi proprio di si...E che la rete non uccida mai le 'zine!
Adri
Disordine #6 (Novembre 2006)
Interviste a
KONTATTO
DISFORIA
TETANO
e
PIOGGIA NERA
Cd allegato con 4 pezzi per gruppo
...E il resto lo vedi se la avrai fra le mani
Disordine # 7 (Novembre 2007)
Intervista ai LE TORMENTA
Cd allegato dei THE STRESS (Gruppo punk greco anni '80)
...Idem

Entrambe costano 3 Euro
Se hai interesse,scrivi come sempre qui:
(Chiedo solo di non aspettarti tempi scontatamente veloci nel ricevere il tutto,perche'in questo periodo sto andando piacevolmente lento come una lumaca e sarebbe per te impresa alquanto ardua smuovermi,grazie)

L’Assemblea Permanente NO F35 ha deciso – non senza serrato dibattito – di spostare la propria manifestazione dal 30 Maggio a Martedì 2 Giugno.Tale decisione si è resa necessaria per evitare la concomitanza con la mobilitazione dei migranti contro il G8 e le misure sicuritarie,contro la discriminazione e la xenofobia,per i diritti e la dignità di tutte/i.A questa manifestazione aderiranno molte realtà,tra cui la nostra,che sono ugualmente impegnate contro tutte le guerre,gli armamenti e il militarismo e potranno così partecipare ad entrambe le mobilitazioni.Chiediamo pertanto a tutti gli aderenti di rinnovare gentilmente la propria adesione/presenza a Novara il 2 Giugno.L’iter parlamentare per l’approvazione dell’insediamento,a Cameri (NO),della fabbrica della morte per l’assemblaggio degli F-35 è ormai definito.A partire dal 2010 inizierà la costruzione del capannone da cui usciranno delle macchine che verranno consegnate a diversi stati che li utilizzeranno per bombardare ed uccidere.Tale impresa industriale-militare viene condotta,con ampio dispendio di denaro pubblico,dalla multinazionale statunitense Lockheed Martin in associazione all'italiana Alenia Aeronautica (Del gruppo Finmeccanica) e coinvolgerà una serie numerosa di fabbriche di armi e di morte collocate qua e là sul nostro territorio.Insomma,il riarmo come via d’uscita dalla crisi economica,come con la Grande Crisi degli anni ‘30 e con la Grande Depressione di fine ‘800.Peccato che in entrambi i casi questa strada abbia condotto a guerre mondiali.Di certo,l’impiego dei nuovi bombardieri nelle missioni “di pace” produrrà distruzione,morte e sofferenza.Di sicuro gli F-35 sono i perfetti strumenti operativi di una sorta di gendarmeria mondiale in via di perfezionamento:Una volta costruiti non faranno certo la ruggine in qualche hangar italiano o olandese, bensì saranno presto adoperati per uccidere e distruggere in svariate guerre,sia attuali sia future.Gli F-35 ci costeranno un sacco di soldi:Circa 600 milioni di euro per costruire e attivare la fabbrica di Cameri,circa 13 miliardi di euro (A rate,fino al 2026) per l'acquisto dei 131 aerei che l'Italia vuole possedere.Del resto è stato già speso o impegnato quasi un miliardo di euro.E ciò risulta ancor più impressionante se si considera la grave crisi economica in corso.Nessuno può ignorare che,con una spesa di questa entità,si potrebbero senza alcun dubbio creare ben più dei miseri 600 posti di lavoro promessi all'interno dello stabilimento di Cameri.Si potrebbe altresì intervenire in vario modo per migliorare le condizioni di vita di tutti:Per esempio ampliando e migliorando la qualità della spesa sociale,tutelando davvero territori e città (Basti pensare agli effetti del terremoto abruzzese),investendo in fonti energetiche rinnovabili e ridistribuendo reddito.E poi vogliono costruire gli F-35 proprio ai confini del parco naturale del Ticino,che dovrebbe quindi sopportare l'impatto dei collaudi di centinaia e centinaia di aerei rumorosissimi e certamente inquinanti,con le relative gravi conseguenze per la salute e la qualità della vita degli abitanti della zona,mentre si potrebbe riconvertire il sito militare ad uso civile.In definitiva,siamo contro gli F-35 perché ci ostiniamo a pensare che sia possibile vivere in un altro modo:Senza aggredire gli altri popoli,senza militarizzare il territorio ed i rapporti sociali,operando perché cessi davvero la terribile guerra permanente che l'occidente dei ricchi conduce contro i poveri del nord e del sud del mondo.Tutti a Novara,quindi,a partire alle ore 15.00,davanti alla stazione ferroviaria in Piazza Garibaldi.Da lì partiremo per percorrere le strade della città e per gridare forte la nostra opposizione all'ennesima impresa di morte.
Per informazioni:info@nof35.org
NON TI COMPIANGERE.
NON TI NASCONDERE.
NON TI ILLUDERE.

AMATI.
E PRENDI IN MANO LA TUA VITA...
Toscananarcopunk (Terra cruda e selvaggia)
NELLA SUA ALTRUISTA ATTIVITA' DI ARRICCHIMENTO FONDATA SUL MITO MODERNO DELLA "BELLEZZA"ARTIFICIALE,SULLA FUGA DALL'INVECCHIAMENTO MA SOPRATTUTTO SULLA FABBRICAZIONE INDIRETTA DI FANTASMAGORICHE E APPETITOSISSIME BAMBOLINE SNOB RINCOGLIONITE DEL SABATO SERA,LA

SPERIMENTA I SUOI PRODOTTI SUGLI ANIMALI


ORA LO SAI.
E CON UN FACILISSIMO GESTO DI RIFIUTO PUOI FARGLI ARRIVARE TUTTO LO SCHIFO CHE IO SUPPONGO IN QUESTO MOMENTO STAI PROVANDO...VERO?
Toscananarcopunk (Terra cruda e selvaggia)
Che i politici vadano a farsi fottere/Questo e'quello che io ho voglio dire sullo stato della nazione/Su come siamo trattati al giorno d'oggi.../A scuola ti danno soltanto merda/Fanno di tutto per farti cadere in trappola.../E tu che ci provi/Ci provi/Provi ad uscirne/E non ci riesci perche'ti hanno proprio incastrato.../Ecco/Tu sei solo un piccolo esempio di come loro non devono essere/Solo un piccolo esempio per mostrarti quello che ti hanno fatto.../...E ci permettono di vivere?/Certo che lo fanno.../E ci permettono di vivere?/Cazzo se lo fanno.../Non mi vogliono piu'perche'ho gettato via quello che mi hanno offerto/Mi hanno chiamato con parole dolci e gentili/Ma io non voglio essere il giocattolo di nessuno.../E adesso che ho scoperto di essere diverso da loro/Vorrebbero schiacciarmi la testa.../Vorrebbero cacciarmi in prigione/Vorrebbero vedermi morto.../...E ci permettono di vivere?/Certo che lo fanno.../E ci permettono di vivere?/Cazzo se lo fanno.../Non riusciro'mai a vivere come loro dicono che e'giusto/Sono riusciti a fottere il mondo.../Ti faranno la lobotomia per le colpe che non hai commesso/Ti incolperanno e ti puniranno per tutto cio'che secondo loro non va dritto.../Non far caso a quello che dice la gente/Sono tutti assuefatti dalla televisione.../Ti vogliono usare come bersaglio/Ti interrogheranno e ti minacceranno/Ti diranno che sei finito...
Lunedì 4 Maggio:All'angolo tra Strada del Fortino e Via Cigna,circondati da un nugolo di angeli custodi in divisa,partono quelli del corteo contro la moschea indetto dalla Lega.Non sono più di cento cinquanta:I leghisti capeggiati da Borghezio e un po' di fascisti e postfascisti.Procedono in silenzio a parte qualche slogan sull'Italia cristiana.Da un balcone un uomo grida forte la propria rabbia per il corteo razzista nel suo quartiere.I piccoli crociati camminano svelti svelti:Per raggiungerli,un paio di anarchici devono allungare il passo.Due digos si precipitano a dire che "loro" no,al corteo non ci possono andare.Naturalmente i due anarchici continuano imperterriti la loro passeggiata serale osservando le persone "perbene" che di leggi razziste,ronde e polizia non ne hanno mai abbastanza.Stupisce sempre guardare in faccia il male e scoprire che ha il volto normale del tuo vicino di casa.Sui muri intorno grida la protesta anti-razzista: "Via i razzisti dai quartieri".I due anarchici,dopo un po' di giri tallonati dai digos con il telefonino incollato,se ne vanno sussurrando ai due poliziotti "Sono tutti vostri,ve li lasciamo".Ma il giro nel cuore marcio della città non è ancora finito.In piazza Sassari si sono radunati quelli del Coordinamento dei Comitati Spontanei di quartiere di Torino per una manifestazione "In solidarietà alle forze dell'ordine e per la sicurezza",dal titolo "basta carabinieri morti" (La scorsa settimana,un carabiniere,inseguendo un pusher tra i binari,è morto sotto un treno che sopraggiungeva).Ci sono una quarantina di persone,raccolte intorno ad un'auto con l'ampli.In giro qualche fascistello,altri digos,un pattuglione di quelli dell'anti-sommossa.Il tizio dal microfono sta invitando la gente a prendere la parola.Una donna bruna con una giacca rossa vomita odio per i peruviani del suo condominio.Un tale che "fa l'operatore a Porta Palazzo" incita a farsi giustizia con le proprie mani,perché la polizia,poverina,ha le mani legate dai politici.Poi è il turno di una bionda,sui quarantacinque,bassetta intrampolata su vertiginosi tacchi a spillo.Dice che nel suo palazzo "quelli" non osano aprire la bocca,perché gli italiani si fanno rispettare.A scuola invece,"quelli" sono la maggioranza.Poi,con sommessa rabbia,aggiunge: "Io sto diventando razzista.Anzi sono razzista.Non mi importa se muoiono nei tir,non mi importa se annegano.Li ammazzerei tutti.Con le mie mani".Gli altri applaudono a lungo.A Torino troppi chiudono gli occhi,non vedono,non vogliono vedere la tenebra che cresce tra le viscere di questa città.In questi anni sono morti una decina di immigrati durante controlli e retate:Qualcuno è annegato nel Po o nella Stura,una ragazza è scivolata dal tetto,un uomo è caduto dalla finestra di casa,un altro è stato sparato ad un posto di blocco.In Afganistan ieri è morta una bambina.L'hanno ammazzata dei professionisti,i parà della Folgore,ma i mandanti sono in mezzo a noi.Sono gli stessi cui non importa se gli immigrati muoiono,perché li ammazzerebbero tutti.Con le loro mani.
Bisogna fermarli.
Subito.
Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 (La sede è aperta ogni Giovedì dalle 21)
fai_to@inrete.it - 338/6594361
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GIOVEDI' 7 MAGGIO
Dalle ore 19:00
Assemblea Torino Squatters!
Si parlerà del giornale TuttoSquat e di altro...
A seguire:
Cena bellavita
(Porta da bere,il cibo e vieni a cucinare...)
Barocchio Squat Garden
Strada del Barocchio 27,Grugliasco (TO)

Dalle ore 20:00
Chez Osvaldìn Restaurant
(Sarà presente la Distro Fenix)
Asilo Squat
Via Alessandria 12,Torino (Zona Porta Palazzo)
Dalla Stazione Ferroviaria To-Portanuova
Tram Linea 4,Bus 11, 12
Dalla Stazione Ferroviaria To PortaSusa:Bus 51 & 51/
Altri mezzi che passano in zona:Tram Linea 18//Bus 19 (Dalla sera diventa 119 e parte da Via Bertola)
(tutto.squat.net)
Bolzano:La sera del 22 Aprile,verso le 22.30,nei pressi della stazione ferroviaria è stato fermato un minorenne da una volante che a loro dire ed alla loro vista,aveva gettato gettato qualcosa a terra.Dicono stupefacente ma non si sa cosa sia,del peso di 0.8 grammi.Da tenere presente che il minore è seguito da circa 10 anni dai Servizi Sociali di Bolzano per disagio minorile.E' stato caricato sulla volante e portato in Questura.Una amica ha chiamato la madre del minore e si sono precipitate verso la Questura ma senza esito.E' stato chiamato il figlio almeno 6//7 volte al cellulare senza risposta.Il fratello della madre nel frattempo era andato a casa loro ed ha visto la volante parcheggiata.Non ha suonato,li ha attesi in strada e dopo circa 15 minuti sono usciti due agenti con il minore.Erano senza mandato di perquisizione e non è stato trovato nulla di "illecito".Nel frattempo era arrivata anche la madre con l'amica.Il minore che vomitava e piangeva è stato rimesso nella volante.Si è anche rischiata una violenta collutazione con questi sbirri di merda.Dopo insistenti pressioni anche la madre è stata caricata nell'auto per tornare in Questura.Dopo alcuni minuti anche il fratello e l'amica del minore hanno raggiunto la Questura,ma non è stato possibile entrare.La madre ed il minore si stavano sentendo male ed è stata chiamata un'ambulanza dicendo che due persone (Una madre e suo figlio minore) si sentivano male all'interno della Questura.Dopo circa 20 minuti,visto che l'ambulanza non arrivava è stata richiamata ed hanno risposto che non la potevano mandarla perchè dalla Questura dicevano che tutto era a posto.Dopo 30 minuti sono usciti e con un taxi tutti e quattro sono andati all'Ospedale (Il pronto Soccorso di Bolzano).Sono state fatte le analisi al minore,risultate tutte negative.Per lo stesso e per la madre sono stati prescritti dei calmanti.Sono tutti tornati a casa alle ore 03.30 circa di notte.Il giorno seguente il fratello (Attivista anarchico) si è precipitato in Questura e anche in questo caso si è rischiata una violenta rissa,con urlate del tipo:"Sbirri di merda,infami fascisti,a fuoco le questure"e molto altro.E' stato rilasciato dopo essere stato bloccato nella furibonda ira al quale stava per scaraventare una sedia contro un dirigente dell'anti-crimine.In data odierna (29 Aprile) la madre ha presentato denuncia/querela al Tribunale di Bolzano conto i due agenti della Questura di Bolzano per temporaneo sequestro di persona minorenne,violazione di domicilio,inesistente servizio dell'avvocato nel seguire la perquisizione,omissione di soccorso dell'ambulanza al 118.
...STATO ASSASSINO...FUOCO AL SISTEMA !
Piccola dedica ad un gruppo che ho amato molto e di cui non disdegno tutt'ora l'ascolto del pezzi vecchi...Infatti,questo video l'ho pescato dai periodo che ha preceduto l'ammuffimento cerebrale totale di almeno 3 di loro,visto che l'ex-cantante Jello Biafra da una situazione particolare di cui ora non ho voglia di parlare si e'quantomeno tirato giustamente fuori...
Adri

(U.S.A.)
E così sei stato a scuola per un anno o due/E credi di avere visto tutto.../Viaggi nell'auto di papà/E pensi che andrai lontano.../Li'/Nell'Est/I tipi come te non strisciano.../Ascolti jazz etnico sul tuo stereo di lusso per mettere in mostra i tuoi gusti/Spiegando che sai bene quanto i neri abbiano freddo e come nelle baracche ci sia così tanta sofferenza.../E'tempo di provare ciò che più temi/E la "right guard"qui non ti aiuterà.../Tienti stretto/Mio caro/E'una vacanza in Cambogia.../E' dura/Ragazzo/"Ma questa e' la vita".../E' una vacanza in Cambogia/E non dimenticare di portarti via moglie.../Sei proprio un fottuto porco/Succhi come una sanguisuga.../Vuoi che tutti si comportino come te/Baci il culo mentre ti lamenti per diventare ricco/Ma il tuo boss diventa sempre più ricco di te.../Beh/Lavorerai di più con un fucile puntato dritto alla schiena per una scodella di riso al giorno.../Schiavo dei soldati finché non morirai di fame/E poi la tua testa sarà infilata in cima ad un palo.../Ora puoi andare "dove la gente e'unita"/Ora puoi andare "dove fanno funzionare le cose".../Quello di cui tu hai bisogno/Figlio mio.../E'una bella vacanza in Cambogia/Dove tutta la gente veste di nero.../Una bella vacanza in Cambogia/Dove baci il culo oppure muori.../Pol-Pot/Pol-Pot/Pol-Pot/Pol-Pot.../E'una vacanza in Cambogia.../Dove farai ciò che ti viene detto.../E'una vacanza in Cambogia/Dove nelle baracche c’è così tanta sofferenza...
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In occasione del G8 di Montesilvano del 21,22 e 23 Maggio,come compagni e compagne del teramano e della costa abruzzese-marchigiana,abbiamo intenzione di organizzare una tre giorni contro le politiche sulla sicurezza.Ci sembra molto più interessante discutere e cercare modalità efficaci di opposizione al delirio sicuritario propagandato quotidianamente da politici,padroni e mass-media,piuttosto che riproporre i soliti appuntamenti di contestazione alle riunioni dei vari potenti di turno.Consapevoli che le strategie e le azioni di oppressione e sfruttamento vengono decise in altre sedi e attuate tutti i giorni, preferiamo decidere e stabilire autonomamente i nostri percorsi,i luoghi dove muoverci e i contenuti del nostro agire.Ci interesserebbe proporre e discutere di questa tre giorni che si terrà tra Teramo e Giulianova con altre individualità e realtà vicine.Crediamo che questo incontro possa essere una prima occasione di conoscenza e confronto anche in vista di future iniziative e lotte,tra queste,sicuramente la decisione di qualche giorno fa del governo di svolgere il prossimo G8 di Luglio all’Aquila.L’appuntamento è per Venerdi 8 Maggio alle ore 21 presso lo spazio anti-autoritario La Fionda in Via Trento e Trieste 35 a Teramo.Per maggiori informazioni e per comunicazioni di adesione,scrivere a: